Le Grotte di Postumia, che ormai
da due secoli attirano masse di
visitatori da tutto il mondo,
sono sempre state una sfida per
gli intrepidi esploratori che,
avventuratisi nel sottosuolo,
progredivano con pazienza e
perseveranza sempre più in
profondità alla scoperta dei
suoi segreti. Grazie alla
politica lungimirante dell’amministrazione
delle grotte, le nuove sezioni
furono molto presto rese
accessibili alle visite di massa.
Il visitatore soddisfa la
propria curiosità apprendendo
dati e fatti sulla formazione
delle grotte, visitando le
gallerie e le sale sotterranee,
ammirando le concrezioni
calcaree che pendono dal
soffitto o s’innalzano dal
pavimento delle grotte, si
uniscono in colonne, creano
drappeggi ondulati e tutta una
sequela di forme e figure
fantastiche.
Il desiderio di conoscere spinge
gli studiosi della vita e dei
fenomeni carsici a svolgere
ricerche sulle caratteristiche
geologiche delle grotte, sulla
formazione e l’evoluzione delle
concrezioni calcaree, a studiare
gli esseri viventi scoperti
nelle grotte, sia quelli
capitati sottoterra per caso sia
quelli già adattati alla vita
nell’eterna oscurità.